Cheval Blanc
19 Giugno 2017
Cheval Blanc
19 Giugno 2017
Bordeaux, oltre ad essere una bellissima città che può offrire tanto dal punto di vista turistico, rappresenta uno dei territori simbolo dell’enologia mondiale. I vini prodotti in questo angolo di Francia sono spesso delle vere e proprie icone che ogni enoappassionato vorrebbe assaggiare almeno una volta nella vita. Qui le cantine si chiamano Chateau, non per un vezzo della famosa grandeur francese, ma perché quasi sempre si tratta di veri e propri castelli costruiti fra il 1600 ed il 1700 dai ricchissimi nobili dell’epoca.
Oggi quelle antiche costruzioni, perfettamente curate e valorizzate, rappresentano il simbolo ed il tratto distintivo...
Oggi quelle antiche costruzioni, perfettamente curate e valorizzate, rappresentano il simbolo ed il tratto distintivo di quell’antica nobiltà, trasferito nel mondo del vino. I proprietari attuali sono spesso grandi società che gestiscono produzioni esclusive nel mondo della moda e del lusso e che allo stesso modo, rappresentano i propri vini come prodotti esclusivi e di tendenza, valorizzandone la storia ed una produzione rigorosa ed accurata. Non sta a me dare giudizi su quanto questo sia giusto o meno dal punto di vista della cultura del vino e della sua diffusione, quello che è sicuro è che rappresenta un importante punto di forza commerciale. Quello che posso dire da semplice appassionato è che poter accedere all’ interno di queste vere e proprie cattedrali, regala una forte emozione, che vien poi moltiplicata quando si passa agli assaggi di questi grandi prodotti.
Durante la nostra visita a Bordeaux, abbiamo avuto la fortuna di essere invitati a pranzo in uno di questi posti magici: Chateau Cheval Blanc. L’avvenimento, ripetuto per tre giorni per circa un centinaio di ospiti per volta è stato creato in occasione di Vinexpo 2017, per dare il benvenuto ad un pubblico di giornalisti, importatori e varie personalità legate al mondo del vino e presentare al meglio la propria filosofia produttiva. Chateau Cheval Blanc è stato costruito verso la fine del 1500, nel territorio di Saint Emilion e nella sua lunga storia ha sempre regalato vini di grande prestigio, oggi, accanto al corpo principale del castello è stata costruita una cantina moderna e dall’architettura avveniristica, perfettamente in armonia con la vecchia costruzione e con i vigneti che la circondano, voluta dall’ attuale proprietà LVMH. Appena arrivati ci è stato comunicato il numero del nostro tavolo per il pranzo e siamo stati invitati ad accomodarci nel giardino interno per l’aperitivo: champagne Ruinart BdB in magnum servito assieme ad alcuni gustosissimi finger food. Dopo questo inizio particolarmente gradito visti i circa 40° di temperatura, ci siamo spostati all’ingresso della cantina, dove erano stati apparecchiati i tavoli per il pranzo e dove abbiamo conosciuto i nostri commensali, fra cui un enologo dello chateau a fare gli onori di casa. Il pranzo, particolarmente curato, prevedeva: Insalata di polpo alla bretone con verdurine in gelatina Filettini di petto di pollo con melanzane confit e peperone farcito Caffè e piccola pasticceria.
Petit Cheval Blanc 2014
Rappresenta l’ ultimo progetto dello chateau, nato con l’acquisizione di nuovi vigneti nel 2006. Si tratta di un vino bianco a base di uve sauvignon blanc, di buona concentrazione, stilisticamente perfetto (ça va sans dir) con un profilo olfattivo piuttosto variegato su note di frutti gialli, anche tropicali, una florealità intrigante ed una leggera nota varietale che non invade ma arricchisce. Il sorso è un perfetto equilibrio fra struttura e sapidità e freschezza, l’alcool mai invadente, il finale gustoso. Perfetto in abbinamento all’antipasto.
Chateau Quinault l’ Enclos 2011
Vino di uno chateau della galassia LVMH di cui anche Cheval Blanc fa parte, grand cru di Saint Emilion. Degustazione da manuale per un vino di questa zona, colore profondo, naso dominato dai frutti neri maturi come mora e mirtillo, accompagnati da note di cassis e di liquirizia, il tutto accompagnato da un tocco elegante di petali di rosa. Sorso di grande struttura ed allo stesso tempo di grande equilibrio, tannini eleganti e setosi, un finale lunghissimo dove si continuano a percepire delle piacevolissime note fruttate.
Chateau Cheval Blanc 2004 servito in Jèroboam
Già vedere arrivare i camerieri con in mano una doppia magnum di questo vino, credo metterebbe di buon umore anche un astemio. Figlio di una discreta annata che ha regalato vini definiti classici per questo territorio, nel nostro bicchiere si è presentato di un bel rubino profondo e vivace allo stesso tempo. Al naso mora e mirtillo in primo piano, seguiti da leggere note tostate, un velo di spezie dolci, cacao amaro, un cenno di foglia di tabacco, un tocco balsamico, una marea di riconoscimenti che si alternano e si integrano fra loro mantenendo sempre costante una straordinaria eleganza. L’assaggio è straordinario per potenza e raffinatezza, i tannini sono ben presenti ma integrati in maniera sublime, la materia imponente è addomesticata dalla freschezza e dalla sapidità, senza mai mostrare la benché minima spigolatura. Un vino infinito che regala un allungo fruttato e talmente piacevole da non poter fare a meno di chiedere un secondo calice al cameriere.
Chateau d’Yquem 2014
Ultima annata in commercio del celebre sauternes. Un vino ancora “in fasce” che però riesce già a regalare sensazioni positive. Si presenta di un luminosissimo giallo dorato, con una consistenza importante. Al naso alterna profumi freschi, di fiori e di frutti gialli a profumi più legati alle spezie orientali, ai sentori iodati, a creare un profilo olfattivo sinuoso ed elegante. Il sorso è particolarmente fresco per la tipologia, l’acidità è ancora imperiosa e tiene sotto scacco una struttura ed una dolcezza che a loro volta scalpitano per emergere. Finale lunghissimo, su piacevoli note amaricanti. Un vino che in futuro potrà regalare grandi soddisfazioni
A fine pranzo, dopo il saluto personale del Direttore di Chateau Cheval Blanc e Chateau d’Yquem Pierre Lurton, abbiamo potuto visitare con calma la cantina ed il castello, portando a casa il ricordo indimenticabile di una bellissima giornata.
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